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Il tram di Opicina (Trieste) poco prima di un diluvio

Il tram di Opicina (Trieste) poco prima di un diluvio

Il termine fotografia deriva dal greco e significa letteralmente scrivere(graphé) con la luce (phos, photos).

La fotografia è una forma d’arte molto più giovane rispetto alle arti classiche (pittura, scultura, letteratura, architettura,  musica, ecc) ed in questo senso ha ancora tanta strada da percorrere. In meno di 200 anni è riuscita a scalzare la pittura dal ruolo di rappresentazione oggettiva della realtà, facendo evolvere, in qualche modo, le forme pittoriche verso modelli più astratti.

La progressiva riduzione del costo della fotografia (che ha avuto una forte spinta negli ultimi 15 anni, con il passaggio  di massa alla tecnlogia digitale) ha trasformato la fotografia da arte elitaria, esclusiva delle classi sociali più abbienti, a strumento alla portata di tutti, oggigiorno addirittura a portata di telefono! Il passaggio al digitale, oltre ad aver ridotto quasi a 0 il costo delle fotografie, ha avuto come ovvia conseguenza la crescita esponenziale del numero di fotografie in circolazione.

Così la fotografia non è più soltanto una forma d’arte, ma anche uno strumento mediatico e di comunicazione. Ma non solo. Pensiamo a cosa sarebbe un testo scolastico senza tutte le fotografie che arricchiscono le spiegazioni. O quanto sarebbe più complesso il lavoro di periti, ingegneri, medici senza poter fare affidamento sulle immagini!

E in effetti, la fotografia nasce proprio dall’esigenza di semplificare il lavoro di tutti i giorni. Si sviluppa, infatti, in un contesto di grande fermento intellettualee tecnico: la rivoluzione industriale. In Inghilterra ed in Francia, nella prima metà dell’ 800, si cercava di ridurre il lavoro manuale, delegando alle macchine la fatica e l’abilità tecnica. Con l’avvento della fotografia, imprimere in modo permanente un’immagine non è più cosa riservata a chi ha un talento pittorico, ma può essere fatto da chiunque impari a maneggiare un apparecchio fotografico.

Dopo i primi anni, passati tra prove tecniche di fotografia (ancora limitata dai lunghi tempi di esposizione necessari per catturare un’immagine) e tentativi di migliorare l’efficienza degli apparecchi, la fotografia inizia ad assolvere finalmente dei ruoli di rilievo. Non si assiste solamente al suo sfruttamento commerciale attraverso i ritratti in studio (molto in voga all’epoca), ma soprattutto la fotografia inizia a raccontare di paesi lontani ed esotici: l’Oriente, l’Africa, le Americhe, …

L’importanza della fotografia e la sua crescente popolarità, fanno sì che nascano le prime riviste fotografiche. Una su tutte? Il National Geographic Magazine, che esce col primo numero nell’ottobre 1888, edita dalla National Geographic Society di Washington, fondata nel gennaio dello stesso anno con lo scopo di “incrementare e diffondere la conoscenza geografica e allo stesso tempo promuovere la protezione delle culture dell’umanità, della storia e delle risorse naturali” (Tratto da National Geographic Online, NGS).

Ma sorgono anche le prime agenzie fotografiche. La più importante nasce in Francia nel 1947: la Magnum Photos.

Arrivando ai giorni nostri, la stessa diffidenza che si era creata nel XIX secolo tra i pittori, che si rifiutavano di riconoscere alla fotografia un ruolo come forma d’arte, si ripresenta a cavallo tra gli anni ’90 ed il primo decennio del nuovo millennio quando compare la fotografia digitale, che per molti toglie fascino a questa forma d’arte. In molti, invece, hanno cavalcato da subito l’ondata di novità portata dai nuovi mezzi fotografici.

L’ultima rivoluzione si è presentata negli ultimi 5 anni: la qualità fotografica degli apparecchi inclusi negli smartphone, ha quasi del tutto annichilito il mercato delle compatte digitali: la qualità delle immagini scattate con gli smartphone sta raggiungendo livelli impensabili solo 10 anni fa. Le stesse foto di questo sito sono prodotte con uno smartphone Samsung!

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: cosa ci riserverà il futuro della fotografia?

(per maggiori approfondimenti: “Photography – Il libro completo della storia della fotografia” di Tom ANG)

©Triesteincartolina.it – Ogni tentativo di riproduzione è vietato

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