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Qualche giorno fa vi avevo raccontato di come si prepara la città alla Barcolana, ma soprattutto ho cercato di raccontarVi cos’è per i triestini.

Il giorno dopo, posso raccontarla per come l’ho vissuta io.

Mai come quest’anno ero in attesa di questo evento. Non solo per le feste e le manifestazioni che si sono susseguite per tutta la settimana (a partire da sabato 2 ottobre, con il concerto di Alvaro Soler in piazza dell’Unità d’Italia, continuando con stand, mercatini, mostre), ma soprattutto per trovare, il giorno della regata, lo scatto perfetto, in modo da riuscire ad imprimere il mio punto di vista sull’evento.

Per fare questo, alcuni giorni prima ho tracciato un itinerario preciso per godere lo spettacolo delle diverse fasi della regata dai punti di vista migliori.

Per questo motivo, l’inizio (con partenza posticipata alle 11.30) me lo sono goduto direttamente alle spalle della linea di partenza, sul lungomare di Barcola. Un posto molto affollato che mi ha permesso di realizzare alcuni scatti che fondono spettatori e imbarcazioni.

La partenza della Barcolana48 da Barcola

          La partenza della Barcolana da Barcola

Partite le imbarcazioni, col mio motorino sono partito anche io, verso la seconda tappa programmata: la zona del faro della Vittoria, per una delle classiche viste di Trieste durante la Barcolana. Grazie all’ospitalità di alcuni triestini sulla loro terrazza, pur senza conoscermi, mi ha dato modo di realizzare una foto in bianco e nero che mostra (a chi ancora non la conosce), il colpo d’occhio che la Barcolana offre.

La regata Barcolana in Bianco e nero

            La regata Barcolana in Bianco e nero

Tempo di rimontare in sella, cercando di togliere lo scooter dal cavalletto, dopo averlo parcheggiato su una delle tipiche salite a fortissima pendenza e sui sampietrini (una combinazione poco gradita al mio motorino), sono partito alla volta dell’altipiano carsico. Abbandonata al volo l’idea della Napoleonica (letteralmente invasa da curiosi ed appassionati, con tanto di radioline per seguire l’evolversi della regata), ho preferito “virare”, per restare in tema, sul punto più alto della città, ovvero il bosco tra Banne e Conconello, dove ci sono le antenne radio. La scelta è più appropriata per chi è dotato di binocolo, perché ci si allontana abbastanza dal mare, pur dominando totalmente la città. Come si può vedere dalla foto seguente, le barche (con l’obbiettivo dello smartphone, senza utilizzare lo zoom), risultano davvero piccole!

La regata Barcolana vista dall'alto

               La regata Barcolana vista dall’alto

Ma visto e considerato che mediamente le imbarcazioni più veloci impiegano un’ora per tagliare il traguardo, il tempo a disposizione non è molto. Quindi, tempo di qualche scatto, sono costretto a ripercorrere a ritroso i 5/10 minuti di sentiero che mi separano dal parcheggio dove il mio fedele mezzo mi aspetta per riportarmi, di volata, in centro città, sulle rive: le prime imbarcazioni si stanno dirigendo a grande velocità verso la piazza Unità: l’arrivo è nel bacino marittimo antistante! Sono stato battuto sul tempo dall’imbarcazione vincitrice, Alfa Romeo, dei triestinissimi fratelli Benussi, che hanno impiegato un minuto in meno del sottoscritto per arrivare da Barcola alle Rive di Trieste! Il molo Audace, che si affaccia sull’arrivo della regata, invaso da una miriade di persone festanti, è il giusto tributo per tutti coloro che hanno offerto questo spettacolo con le loro manovre audaci tra le onde dell’alto Adriatico, per una regata che entusiasma, colpisce, meraviglia!

l'arrivo della Barcolana 48 sulle rive di Trieste

  L’arrivo della Barcolana 48 sulle rive di Trieste

L’appuntamento con gli appassionati della vela è fissato per la seconda domenica di ottobre dell’anno prossimo, con la 49° edizione della regata Barcolana!

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