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Spesso nel mio lavoro di fotografo distinguere tra passione e professione è impresa ardua.

La trasferta bergamasca ne è il tipico esempio. Arrivato in città per documentare la fiera “Creattiva” di inizio ottobre, ho colto l’occasione per visitare la città.

Il viaggio in Lombardia mi si presentava come una vera e propria incognita, non sapendo cosa aspettarmi dalla città, nonostante ne avessi visto diverse foto, né tantomeno dai suoi cittadini, conosciuti per la parlata di difficile comprensione! (Quando non si conosce qualcosa, da che mondo è mondo ci affidiamo ai luoghi comuni…)

Proprio grazie a queste premesse la sorpresa e la meraviglia sono state doppie.

Partiamo dall’aspetto che lascerà sempre, in me, un magnifico ricordo. Le persone che ho incontrato per la strada, nei negozi e nei ristoranti sono state a dir poco splendide: cortesia e ospitalità sono incontestabili. Dal momento che le mie esigenze in loco erano prevalentemente di stampo “turistico” (“Dove posso trovare questo?”, “Che autobus devo prendere?”, “Merita visitare questa parte?”), ho associato questa cortesia ad un amore sfrenato per la propria città e per le bellezze che offre. Ma soprattutto il piacere di condividerle con chi non le conosce.

Proprio per questo ho cercato di ritrarre la città con alcuni scatti (potete vedere la mia breve gallery su Bergamo cliccando qui).

Vista la mia breve permanenza, la mia visita si è incentrata sulla parte più turistica della città orobica: la città Alta, cinta dalle mura sorte durante la dominazione della Repubblica di Venezia e di recente divenute patrimonio dell’Unesco. All’interno delle mura possiamo infatti trovare una città ancora caratterizzata da una struttura medioevale, con il tipico fascino dei borghi italiani.

Trovare i principali luoghi di interesse risulta abbastanza facile. Ma per prima cosa, bisogna salire sul colle! E quale miglior modo se non con la funicolare? Il tragitto dura circa 5 minuti e sfida pendenze notevoli. Il panorama è mozzafiato e merita sicuramente il prezzo del biglietto (che, per inciso, è lo stesso dell’autobus!).

Una volta scesi dalla funicolare, basta seguire il flusso di gente per capire da che parte andare…

La prima tappa è quella di Piazza Vecchia, ornata da una piccola fontana al centro e circondata da alcuni palazzi storici come il Palazzo della Ragione e il Campanone (la Torre Civica).

La mia passione ed il mio lavoro mi portano sempre a cercare punti di vista rialzati e differenti. Per questo una visita al “Campanone” mi è sembrata d’obbligo. Con pochi euro si sale fino allo spazio occupato dalle campane. E da lassù la vista è mozzafiato. Da lì, infatti, si dominano le “2 Bergamo”, quella Alta e quella Bassa. Ma quel che più colpisce è la vista sul sottostante Duomo e soprattutto sulla Cappella Colleoni, edificata nel XV secolo e riconoscibile per la sua pianta ottagonale.

Seguendo le indicazioni che si trovano lungo le strade, si giunge ad altri 2 punti di interesse.

Il primo è costituito dalle mura, che offrono una vista completa sulla città Bassa, che si adagia ai piedi del colle, ed un luogo romantico per chi vuole ammirare il sole che saluta il giorno e che fa spazio alla sera.

Se non si gira verso le mura, ma si prosegue diritti, invece, si può decidere di salire ancora prendendo una seconda funicolare (meno conosciuta della prima) che conduce a quella che io definirei la “Bergamo Altissima”, ma che in realtà risponde al nome di colle di San Vigilio. Sul colle possiamo trovare l’omonimo Castello. Non aspettatevi un castello propriamente detto, ma più che altro dei suggestivi bastioni che, grazie alla loro collocazione (quasi 500 m s.l.m.), costituivano un punto di avvistamento della città orobica. La nota più interessante, a mio avviso, è la possibilità di fotografare Bergamo Alta da un punto di vista privilegiato.

Ritornando verso il basso (sempre con lo stesso biglietto della prima funicolare, se siete ancora nei 75 minuti della sua durata), è possibile trovare, tra le vie di Bergamo Alta, una serie di locali e birrerie che illuminano il borgo medioevale: gustare una birra in uno dei pub è un piacere da provare!

Attenzione però agli orari di rientro: a mezzanotte parte l’ultima discesa della funicolare, ma a quell’ora trovare un autobus che vi riporti a casa è impresa dura…

 

©Furio Zuliani – www.triesteincartolina.it

 

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