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Lo scrivo così. Di getto. Preparare un discorso sarebbe inutile. Aspettare le parole giuste significherebbe lasciar perdere l’idea di questo articolo.

E allora via, a ruota libera. Perdonate gli errori grammaticali e di sintassi che potrete trovare per questo motivo…

Questo 2017 è stato un anno molto importante. Il classico anno di transizione? In un certo senso sì. Transizione da una mentalità basata su diverse convenzioni sociali per approdare ad una visione più positivista e di ampie vedute (o quantomeno questo è il mio scopo).

Sono al secondo anno di attività anche grazie a tutti Voi che mi sostenete ed incoraggiate continuamente. Avere il Vostro supporto, oltre a quello dei miei cari, significa avere un’indicazione ben precisa: quella di essere sulla buona strada, anche se ancora all’inizio.

Il 2017 è iniziato così come mi auguro inizierà anche questo 2018. Ho conosciuto molti di Voi grazie al pretesto dei miei calendari. Sembra una banalità, ma vedere i Vostri sorrisi, sentire i Vostri pareri e consigli fa sempre piacere.

Proprio per questo la mia mostra fotografica personale (in una sala comunale dietro la piazza principale, qui a Trieste) è stata un doppio successo: non soltanto per le quasi 1.000 (MILLE!!!) visite che ho ricevuto in circa 10 giorni, ma perché ho avuto l’occasione di conoscerVi, di farmi conoscere anche da tante nuove persone e soprattutto di rileggere tutti i Vostri commenti nel libro delle visite, che custodisco gelosamente e che fa sempre piacere rileggere. Mi piacerebbe, se fosse possibile, (lo so, è utopistico ed irreale, ma sarebbe una gran cosa, credetemi) che ognuno potesse avere uno spazio per esporre quello che sa fare meglio. Non parlo di fotografia. Parlo di un qualsiasi talento, di qualunque genere. Senza secondi fini. Ma per farVi comprendere la bellezza di ricevere (Face to Face e non Face to Facebook…) le opinioni degli altri. Sarebbe un impulso di ottimismo enorme per chiunque, così come lo è stato per me.

Non è sempre facile, però! Ci sono periodi più difficili, anche legati alle vicende personali, che si riflettono inevitabilmente anche su quello che facciamo tutti i giorni. La fotografia, per come la vivo io, è un percorso emozionale ed empatico. Spesso fotografo ciò che mi colpisce. Altre volte mi trovo invece a fotografare quello che credo possa colpire un po’ tutti. La sinergia delle due cose, quando si crea empatia e si colpisce l’anima di chi scatta e quella di chi guarda…beh…è un momento a dir poco magico.

C’è stato un periodo in cui l’indicatore più freddo e crudele che ci sia online (I TANTO AGOGNATI LIKE!!!) ha dato la sua inesorabile sentenza: stai facendo foto senza senso e senza anima. E allora lì bisogna riprendere la situazione in mano e cambiare rotta! Non sono di certo un poeta e non me la cavo molto bene con le parole. Quindi non me ne vorrà il grande Mandela se uso le sue parole. Noi siamo padroni del nostro destino e capitani della nostra anima. Ci possono raccontare molte cose, ma il cambiamento deve arrivare da noi stessi.

E allora con l’estate si cambia marcia. Iniziano le prime trasferte di lavoro in tutta la Regione. Grazie ad esperienze collaterali, ho potuto viaggiare, trovare nuovi orizzonti e nuove persone. Ecco come è arrivato il progetto dei puzzle di Trieste, che avevo in mente da un anno, ma che non avevo mai potuto sviluppare. Credo sia necessario essere pronti a cambiare, per poterlo fare.

Il cambiamento più grande non è stato nei nuovi prodotti, ma nel modo di affrontare le cose. L’augurio che mi riservo per il 2018 è quello di continuare sul percorso che ho appena intrapreso, non solo professionalmente, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano. Spero (e combatterò per rendere tutto ciò reale) che il 2018 mi porti a crescere e a poter condividere queste crescite personali con Voi che mi seguite sempre.

A Voi tutti auguro un anno di belle cose ma soprattutto di imparare ad essere sempre più positivi. Non per sentito dire o per convenzione. Ma perché credo sia il miglior augurio che si possa fare ad una persona.

E allora ci rivediamo nel 2018 (tranquilli, arriva presto…) con tanta voglia di ricominciare, di migliorare ed imparare.

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